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Anatomia e fisiologia della lattazione

Allevamento

Anatomia e fisiologia della lattazione

Normalmente la cavalla presenta quattro ghiandole mammarie, nella maggior parte dei mammiferi ogni ghiandola mammaria presenta un capezzolo, mentre nella giumenta si ha un capezzolo per un  paio di ghiandole disposte sullo stesso lato.

Anatomia
Le ghiandole mammarie della cavalla sono situate nella regione inguinale tra i due interno coscia, coperte e protette dalla pelle e dal pelo. La giumenta ha normalmente quattro ghiandole mammarie, due più grandi craniali e due più piccole caudali, anche se in letteratura sono riportati casi di sei ghiandole. Ognuna delle quattro ghiandole è completamente indipendente, senza passaggio di latte da un quarto all’altro. Sono separate e contenute da una capsula fibroelastica e sostenute dal legamento sospensore mediale, che corre sulla linea mediana dell’addome. Ulteriore supporto è dato dai legamenti sospensori laterali che corrono sulla superficie della ghiandola sotto la cute.
Il tessuto mammario è costituito da milioni di alveoli e dotti conduttori. Gli alveoli sono raggruppati in lobuli e i lobuli in lobi. Ogni quarto presenta la cisterna ghiandolare che drena nella cisterna del capezzolo. Alla fine di ogni capezzolo è presente la rosetta di Fustemberg, uno sfintere che previene la perdita di latte senza suzione. Lo sfintere può sopportare una considerevole e crescente pressione del latte, ma occasionalmente non è sufficiente e la giumenta perde latte in gravidanza avanzata. Gli alveoli sono le strutture secernenti, sono in continuità con i sistema di dotti mammari. Intorno ad ogni alveolo è presente un canestro costituito da cellule mioepiteliali, le stesse che circondano i dotti e che intervengono nel riflesso di eiezione del latte con la loro contrazione.
Dalla nascita alla pubertà la crescita della ghiandola mammaria è isometrica con la crescita corporea. Fino alla pubertà la sua crescita è dovuta all’aumento di grasso e tessuto connettivo, mentre alla pubertà lo sviluppo delle ghiandole mammarie diventa allometrica, cioè cresce relativamente alla crescita del corpo. Durante la gravidanza elevati livelli di progesterone causano un significativo sviluppo alveolare-lobulare, soprattutto nell’ultimo trimestre.

Curva di lattazione
Tendenzialmente la quantità di latte prodotta della giumenta tende ad aumentare nei primi 2 – 3 mesi dopo il parto. Nelle prime due settimane vengono prodotti dai 4 agli 8 litri al giorno nei cavalli purosangue, mentre nei ponies dai 2 ai 4 litri. La produzione di latte riflette la domanda che a sua volta riflette la taglia del puledro, la produzione infatti aumenta continuamente nei 2 – 3 mesi post parto, quando vengono prodotti 10- 18 litri di latte al giorno per i purosangue e 8 – 12 litri nei ponies.
Dopo quel periodo la richiesta nutritiva del puledro cala e comincia ad interessarsi agli alimenti solidi, in questo stesso periodo la qualità del latte diminuisce in modo da incoraggiare il puledro a cercare principi nutritivi altrove. La lattazione naturalmente dura circa un anno intero, ma il sistema di gestione attuale riduce l’allattamento a 6 mesi, quando la quantità prodotta dalla cavalla è inferiore a quella prodotta nell’immediato postparto.
La quantità di latte prodotta di un purosangue o di un cavallo da sella è di circa 2000 – 3000 kg per lattazione. Si può valutare la normale quantità di latte prodotta durante tutta la lattazione calcolando 2 – 3 kg x 100 kg di peso dell’animale. L' equazione corrispondente nei ponies è 5 kg x 100 kg di peso.
Normalmente i puledri succhiano più di cento volte al giorno nella prima settimana, riducendo a 35 volte al giorno alla 10 settimana. Inizialmente la suzione è frequente ma la quantità di latte ingerito è minima, con il passare dei giorni la frequenza si riduce ma aumenta la quantità ingerita, che può arrivare fino a 250g.

Qualità del latte e composizione
La composizione del latte riflette le necessità del puledro e durante gli stadi iniziali della lattazione il latte contiene anche immunoglobuline.

Specie    Solidi totali    Grassi    Caseina    Sieroproteina   Lattosio
Umano          12.4            3.8          0.4              0.6              7.0
Mucca           12.7            3.7          2.8              0.6              4.8
Capra           13.2            4.5          2.5              0.4              4.1
Pecora         19.3             7.4          4.6              0.9              4.8
Cavallo        11.2             1.9          1.3              1.2              6.2
Comparazione della composizione del latte nelle diverse specie, espresse in percentuale (da Jennes and Sloane, 1970)


Colostro
Il colostro, il primo latte, contiene relativamente alte concentrazioni di proteine ed immunoglobuline. La concentrazione di proteine è nell’ordine del 13,5% comparata con il 2,7% del resto della lattazione. La principale immunoglobulina presente è la G (IgG) a seguire IgA e IgM. La concentrazione di grassi invece è relativamente bassa. Nel giro di 12 – 24h i livelli di proteine calano drasticamente e la concentrazione di grasso aumenta. Il sistema digerente del puledro è “permeabile” alle immunoglobuline per le prime 24 ore, questa permeabilità è dovuta agli enterociti del piccolo intestino che assorbono le proteine di grandi dimensioni via pinocitosi. Dopo le 24 ore questa abilità è persa irreversibilmente perché gli enterociti vengono rimpiazzati. E’ quindi essenziale che il puledro assuma il colostro nelle prime 24 ore dalla nascita.

Componenti                                  %


Acqua (%)                                                    89.0
Proteine (g kg¯¹)                                          16-20
Lattosio (g kg¯¹)                                          61-69
Grasso (g kg¯¹)                                           11-13
Ceneri (minerali, vitamine etc) (g kg¯¹)         0.6-3
Calcio (g kg¯¹)                                            0.6-0.8
Fosforo (g kg¯¹)                                          0.2-0.4
Magnesio (mg kg¯¹)                                     65-90
Potassio (mg kg¯¹)                                     300-500
Sodio (mg kg¯¹)                                        160-200
Rame (µg kg¯¹)                                        200-450
Zinco (µg kg¯¹)                                      800-25.000

Composizione del latte durante la maggior parte della lattazione nella giumenta (da Ullrey et al., 1966; Oftedal et al.,1983; Schryver et al., 1986; Saastamoinen et al., 1990; Martin et al., 1991; Frape, 1998)


Grassi
La concentrazione di lipidi nel latte di cavalla è considerata abbastanza bassa se comparata con quella di altre specie. Il grasso è presente nel latte sotto forma di globuli di acidi saturi come il colesterolo e grassi insaturi come acidi grassi liberi, fosfolipidi e trigliceridi. L’8% di trigliceridi in proporzione alla totalità dei grassi è molto basso rispetto al 79% del bovino.

Proteine
Le proteine contenute nel latte durante la maggior parte della lattazione hanno una concentrazione dell’1,3% di caseina e 1,2% siero proteine.

Lattosio
Il lattosio è la componente energetica del latte di cavalla (6,1%).

Minerali
La concentrazione di minerali varia con lo stadio della lattazione. Potassio e sodio tendono ad essere alti nel colostro (1200 mg kg e 500 mg kg) e a scendere nelle 5 settimane successive (600 mg kg e 200 mg kg). Il Calcio è alto nel colostro ma tende a calare subito dopo per avere un picco (1200 mg kg) alla terza settimana post parto. Il magnesio è elevato nel colostro (500 mg kg) poi cala velocemente nelle 12 ore successive e continua a calare per tutta la durata della lattazione. Il fosforo rimane abbastanza stabile (400-500 mg kg) per le prime 8 settimane e poi cala costantemente.

 
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